Opzione e offerta, Diritto di opzione dei soci


opzione e offerta

Vediamo dunque in cosa consiste tale diritto ex art. Se vi sono obbligazioni convertibili il diritto di opzione spetta anche ai possessori di queste, in concorso con i soci, figure commerciali base del rapporto di cambio.

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Viene comunque fatta salva la possibilità che al termine si possa rinunciare, in caso di accordo unanime di tutti i soci. Nel caso in cui rimangano delle azioni non optate, gli amministratori dovranno collocarle secondo quanto previsto dalla legge, in un ordine procedurale che privilegia i soci che hanno esercitato il diritto di opzione o il pubblico indistinto sul mercato regolamentato.

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Pertanto, se la società non è quotata sul mercato regolamentato, i primi soggetti a cui dovranno essere offerte le azioni non optate saranno proprio i soci che hanno esercitato il diritto di opzione, e che pertanto godranno del diritto di prelazione sulle società inoptate, a patto che il opzione e offerta ne faccia richiesta nel momento in cui esercita il suo diritto di opzione.

Se invece la società è quotata sul mercato regolamentato, gli amministratori dovranno offrire i diritti di opzione residui sul mercato stesso quello di Borsa italiana : il ricavato derivante da tale attività andrà a far parte del patrimonio sociale.

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Se infine i soci opzione e offerta hanno esercitato il diritto di opzione non acquistano le azioni inoptate per le società non quotateo i diritti di opzione rimangono opzione e offerta sul mercato regolamentato per le società quotatele azioni di nuova emissione potranno essere collocate liberamente, senza alcuna restrizione, dagli amministratori.

La risposta è positiva e, per poter venire a capo del tema, giova ancora una volta cominciare dalla lettura delle disposizione del codice, che stabilisce innanzitutto come Il diritto di opzione non spetta per le azioni di nuova emissione che, secondo la deliberazione di aumento del capitale, devono essere liberate mediante conferimenti in natura.

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In tutti i casi, è necessario che le nuove azioni siano emesse con un sovrapprezzo, che sia utile per poter ridurre il pregiudizio patrimoniale subito dagli azionisti attuali, che non potranno esercitare o potranno farlo solo in parte il diritto di opzione. Entro quindici giorni il collegio sindacale deve esprimere il proprio parere sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni.

Spiegazione del diritto di opzione Ma perché il nostro legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento il diritto di opzione?

La ratio legis è certamente quella di mantenere inalterata la proporzione di ogni socio a partecipare al capitale e al patrimonio della società e, conseguentemente, non alterare la formazione della volontà sociale, a cui il socio partecipa mediante il proprio voto.